Giffoni, oltre 100 film in concorso

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La selezione delle opere in concorso a #Giffoni54, in programma dal 19 al 28 luglio, si è ufficialmente conclusa. Dopo gli annunci degli ultimi giorni, il programma si arricchisce ulteriormente con nuovi lungometraggi e cortometraggi provenienti da tutto il mondo. Le opere in concorso affrontano vari temi, tra cui le discriminazioni etniche, il conflitto israelo-palestinese, lo sport come riscatto e occasione di crescita, le difficoltà di essere genitori e figli, la scoperta della sessualità e la bellezza di non riconoscersi in un’etichetta. Oltre 3.000 produzioni sono state preselezionate e valutate attentamente dal team di Giffoni per offrire, come di consueto, il meglio del cinema internazionale ai juror del festival. Accanto alle opere già selezionate (qui quelle già annunciate: https://giffoni.it/giffoni54-ecco-i-primi-titoli-in-concorso/), i nuovi film saranno visionati e giudicati dalle giurie, composte da oltre 5000 giovani provenienti da 33 nazioni, che decreteranno i vincitori del Gryphon Award. Ecco i titoli che completano la selezione del 2024:

ELEMENTS +3 (dai 3 ai 5 anni)

Sono tre i lungometraggi fuori concorso scelti per i più piccoli nella sezione Elements +3 (dai 3 ai 5 anni). Torna a Giffoni per la seconda volta Mascha Halbersta con FOX AND HARE SAVE THE FOREST (Paesi Bassi, Belgio e Lussemburgo – distribuito da Urban Sales) le avventure di Volpe e Lepre che, dopo una festa, partono alla ricerca dell’amico Gufo scomparso. I due trovano un lago misterioso creato dalla diga di Castoro: l’acqua minaccia di inondare la foresta e i loro sforzi per salvare l’ambiente mettono alla prova la loro amicizia. Affronta la prospettiva di diventare sorella maggiore ITTY BITTY PRINCESS di Lauri Maijala (Finlandia – festival contact Finnish Film Foundation). Decisa a trovare un nuovo posto dove vivere, la protagonista intraprende un’avventura con l’aiuto della zia Jenssen, del cane magico Sausage e di una principessa, scoprendo il vero significato di casa e famiglia. Siamo pronti a esplorare il mondo con avventure che riflettono le esperienze di un bambino in età prescolare in TUMMY TOM AND THE LOST TEDDY BEAR di Joost Van Den Bosch e Erik Verkerk (Paesi Bassi – distribuito da Incredible Film). Tummy Tom, un gatto curioso, è impegnato a cercare il suo orsetto di peluche scomparso con l’aiuto del suo amico topo Cat.

ELEMENTS +3 (dai 3 ai 5 anni) – CORTOMETRAGGI

Sono 22 i cortometraggi in concorso nella sezione dedicata ai più piccoli: l’amicizia e l’ambiente, la curiosità e la percezione del tempo, l’empatia e la solidarietà sono i temi che legano storie avventurose che li conquisteranno. Ecco i titoli pronti a incantare i giurati più giovani: THE ALCHEMIST’S APPRENTICE di Erfan Parsapour (Iran), BAKING WITH BORIS di Maša Avramović (Francia), BEAVER  di Julia Ocker (Germania), THE BIG GIRL di Anastasiia Chikerlan (Russia), CROSSWALK di Daria Volchok (Russia), EASTER EGG di Massimo Carrier Ragazzi (Italia), FOREVER SEVEN di Antje Heyn e Alexander Isert (Germania), FOXTALE di Alexandra Allen (Portogallo), HELLO SUMMER di Martin Smatana e Veronika Zacharová (Slovacchia), HOOFS ON SKATES di Ignas Meilūnas (Lituania), HUG ME di Jeong Yun-Jeong (Corea del Sud), KONIGIRI-KUN CONNECTED? di Mari Miyazawa (Giappone), LE CHATEAU DES CHATS di Ottilie Collingridge (Regno Unito), MOJAPPI – IT’S MINE! di Nijitaro (Giappone), NIAN SHOU di Judy Yang (Stati Uniti), NINA’S FRIENDS di Neyrouz Jemour (Belgio), TROTT di Leire Martinez (Ecuador), UMMI AND ZAKI – Regia di Daniela Opp (Germania), VICKY THE SLEEPY-BYE OWL di Lucie Sunková (Repubblica Ceca), WHAT’S INSIDE THAT CRATE? di Bram Algoed (Belgio), WRITING HOME di Eva Matejovičová (Repubblica Ceca) e ZIZANIZZZ di Nicolas Bianco-Levrin (Francia).

 

ELEMENTS +6 (Dai 6 ai 9 anni)

Nella sezione Elements +6 sono quattro i nuovi lungometraggi selezionati che raccontano storie emozionanti e toccanti. 2:15PM di Seryong Jeong (Sud Corea – festival contact Youjin Do) narra di Hyunsu, una bambina che ogni giorno, esattamente alle 14:15, visita di nascosto Jo Minha, una bambina di circa sei anni isolata dal padre violento. Durante questi brevi incontri, Hyunsu insegna a Jo Minha a leggere e disegnare, e tra loro nasce una forte amicizia. Segue le avventure di due orfani irlandesi che arrivano a New York alla fine del 1800, BUFFALO KIDS, di Juan Jesús García Galocha e Pedro Solís García (Spagna – distribuito in Italia da Warner Bros. Discovery, distribuzione internazionale Cinema Management Grouop), distribuito da Warner Bros. Discovery.  Per Solís García, si tratta di esordio alla regia. Tra i voice talent compaiono Sean Bean e Gemma Arterton. I protagonisti sperano di trovare lo zio e rivendicare un’eredità, ma la missione fallisce e decidono di recarsi in California. Lungo il viaggio in treno, fanno amicizia con un ragazzo su una sedia a rotelle (personaggio già incontrato dal nostro pubblico nel corto CUERDAS, vincitore di un Grifone, oltre che di centinaia di altri premi) e devono usare il loro ingegno per ritornare sul treno dopo essere stati lasciati indietro durante una fermata. È, invece, un ritorno a Giffoni per Magdalena Niec che, questa volta, porta al festival LAMPO, THE TRAVELLING DOG (Polonia – distribuito in Italia da Plaion Pictures, festival contact Kino Swiat), in cui conosciamo Zuzia, una ragazza malata di cuore la cui vita cambia quando incontra Lampo, un cane viaggiatore diventato famoso su Internet. Lampo diventa il suo migliore amico, ma quando il capostazione invidioso lo allontana, la salute di Zuzia peggiora senza il suo amato compagno. Chiude la sezione NIKO – BEYOND THE NORTHERN LIGHTS di Kari Juusonen e Jørgen Lerdam (Finlandia, Germania, Irlanda, Danimarca – distribuito in Italia da Plaion Pictures, distribuzione internazionale Global Screen), il terzo capitolo in anteprima mondiale di una saga che ha già visto i precedenti in concorso a Giffoni nel 2009 e nel 2013. In questa nuova avventura Niko lascia la sua famiglia per unirsi alle Forze Volanti di Babbo Natale come suo padre. Deve competere con Stella per un posto nelle Forze, ma quando la ragazza ruba la slitta di Babbo Natale, il giovane parte per recuperarla con l’aiuto dei suoi amici, lo scoiattolo volante Julius e la donnola Wilma.

ELEMENTS +6 (dai 6 ai 9 anni) – CORTOMETRAGGI

Dieci i cortometraggi per il pubblico che va dai sei ai nove anni. Dalla solidarietà all’accettazione personale, dal bullismo alla scoperta di sé, dall’importanza dell’empatia e all’amicizia, questi i temi affrontati da: BOTTLES (Morocco) di Yassine EL Idrissi, THE GIRL WITH THE OCCUPIED EYES (Portogallo) di André Carrilho, GO MY WAY (Spagna) di Chelo Loureiro, HEAD IN THE CLOUDS (Francia) di Rémi Durin, HOMEWORK (Spagna) di Nacho Arjona, LEAP OF FAITH (Francia) di Martina Doll, Coline Reverbel, Kenzo Talma, Edgar Vernier, Lisa Vlaine, Anaïs Dos, MAGIC CANDIES (Giappone) di Daisuke Nishio, MONSTER SISTER (Sud Corea) di CHOI Eunji, OVO (Francia) di Stiv Spasojevic, WILFRID GORDON MCDONALD PARTRIDGE (Australia) di Hattie Archibald.

ELEMENTS +10 (dai 10 ai 12 anni)

Offrono uno sguardo profondo sulle sfide e i traguardi della vita, sottolineando l’importanza dell’amicizia, della speranza e del coraggio, un viaggio attraverso sogni e desideri per il futuro, dimostrando come, nonostante gli ostacoli, la forza dei legami umani possa illuminare anche i momenti più difficili: sono gli ultimi titoli selezionati nella sezione Elements +10. È il caso di LA BICICLETTA DI BARTALI, lungometraggio animato che segna l’esordio alla regia di Enrico Paolantonio (coproduzione Italia, India e Irlanda – distribuito da Rai Kids, distribuzione internazionale TVCO). Il film, ispirato alla vita del leggendario ciclista italiano Gino Bartali, racconta la storia di due adolescenti moderni nella Gerusalemme di oggi. Seguendo l’esempio di Bartali, che durante la Seconda Guerra Mondiale salvò molte vite di ebrei, i giovani protagonisti sfidano i pregiudizi e trovano nell’amicizia e nello sport un modo per costruire un futuro migliore. Il film si sviluppa su due linee temporali, collegando il passato eroico di Bartali con il presente dei ragazzi. Un’altra storia emozionante è GREETINGS FROM MARS (Germania – festival contact Renate Zylla) di Sarah Winkenstette, una regista già nota a Giffoni per vari cortometraggi e il film “Too Far Away” nel 2019. Il protagonista, Tom, è un bambino di dieci anni che non ama i cambiamenti, le cose rosse e i rumori forti. La sua passione è lo spazio e affronta le difficoltà indossando la sua tuta da astronauta. Quando sua madre deve andare in Cina, Tom si trasferisce dai nonni con i suoi fratelli. La madre gli suggerisce di vedere questa esperienza come una missione di prova per Marte, il suo sogno più grande. Con l’aiuto della sorella Nina e del fratello Elmar, Tom esplora il mondo dei nonni, affrontando le sfide con spirito da astronauta. Chiude LIVING LARGE, il lungometraggio animato, di Kristína Dufková (coproduzione Repubblica Ceca, Slovacchia e Francia – distribuzione internazionale Goodfellas). L’opera segue la storia di Ben, un dodicenne chef in erba che lotta contro l’obesità e il bullismo. Motivato dalla sua cotta per Klara, sostenuto dalla sua famiglia e dal suo amico Erik, il ragazzo decide di affrontare una dieta nella speranza di migliorare la sua salute e rinsaldare le sue amicizie.

 

ELEMENTS +10 (dai 10 ai 12 anni) – CORTOMETRAGGI

Riflettono le e complessità e le emozioni dell’infanzia e dell’adolescenza in contesti culturali e sociali diversi, i nove short movie selezionati per i giurati dai 10 ai 12 anni. Ecco i titoli: AERIALIST (Russia) di Anna Kuzina,CAFUNÈ (Spagna) di Carlos F. De Vigo, Lorena Ares, DEATH TO THE BIKINI! (Canada) di Justine Gauthier, GAME RULES (Svezia) di Christian Zetterberg, GRAVITY (Italia) di Robotina, LIFE (Svezia) di Hillevi Gustafson, MARIE (Repubblica Ceca) di Jan B. Piskač, THE RAFFLE (Turchia) di Muhammet Emin Altunkaynak e YUCK! (Francia) di Loïc Espuche.

 

GENERATOR +13 (dai 13 ai 15 anni)

Uno sguardo sincero e coinvolgente sull’adolescenza, ognuno con una storia unica di crescita e scoperta, perfetti per il pubblico di Generator +13, tra i nuovi titoli in gara: DIDI diretto da Sean Wang (Usa – distribuito in Italia da Universal Pictures International Italy. È la storia di un ragazzo taiwanese-americano di 13 anni durante l’ultimo mese d’estate prima del liceo. Questo periodo cruciale lo vede imparare a pattinare, a flirtare e a capire meglio l’amore per sua madre, dimostrando quanto le esperienze fuori dalla famiglia siano fondamentali per la crescita personale. È coprodotto tra Spagna e Messico (distribuzione internazionale Filmax), ANDREA’S LOVE, di Manuel Martín Cuenca. L’opera ci racconta la determinazione di Andrea, una quindicenne che cerca di riconquistare l’affetto di suo padre, scomparso dalla sua vita dopo il divorzio. Con l’aiuto dei suoi fratelli minori, Andrea affronta un viaggio di sfide e crescita personale, cercando di ricomporre i pezzi della sua famiglia e scoprendo anche l’amore lungo il cammino. È un’opera prima, invece, SEASIDE AVENUE, diretto da Maju de Paiva e Bernardo Florim (Brasile – distribuzione internazionale Elo Studios, festival contact Produtora Viralata). Il film ci porta nel quartiere costiero di Piratininga con Rebeca, una dodicenne che si trasferisce con la madre dopo la separazione dei genitori. Lì incontra Mika, che le fa scoprire un mondo nuovo, fatto di accettazione e nuove connessioni, in un paesaggio che diventa un rifugio di trasformazione personale.

GENERATOR +16 (dai 16 ai 17 anni)

I nuovi film in concorso a Generator +16 toccano argomenti cruciali come le responsabilità familiari, l’identità culturale, il dolore della perdita, la resilienza e il confronto con la morte, offrendo un mosaico di emozioni e riflessioni che risuonano tanto nei giovani quanto negli adulti. In L’EDAT IMMINENT (Spagna – distribuzione internazionale Outplay Films, festival contact Ringo Media), diretto da Clara Serrano, Llorens Gerard e Simó Gimeno, si esplora il tema delle responsabilità familiari. Bruno, un ragazzo di diciotto anni, si prende cura della sua anziana nonna Natividad, che è l’unica famiglia che abbia mai conosciuto. La vita di Bruno è sempre più limitata dalla crescente dipendenza della nonna, e presto si trova di fronte a una scelta dolorosa: continuare a prendersi cura di lei o portarla in una casa di riposo. Il tema dell’identità culturale è al centro di GAMMA RAYS, di Henry Bernadet (distribuzione internazionale H264 Distribution). Questo film canadese racconta la storia di Abdel, la cui vita tranquilla viene sconvolta dall’arrivo del suo estroverso cugino, che resterà con lui per tutta l’estate. Nel frattempo, Fatima, desiderosa di una vita più stabile, inizia un nuovo lavoro come cassiera in un supermercato, mentre Toussaint trova una bottiglia con un messaggio misterioso. Girato con giovani attori non professionisti provenienti da comunità di immigrati, il film fonde elementi di finzione e documentario per esplorare le sfide e le aspirazioni dei giovani in un contesto multiculturale. Nell’opera prima di Johnny Barrington, SILENT ROAR (Regno Unito – distribuzione internazionale MK2 Films), ambientato nell’isola di Lewis in Scozia, si affronta il dolore della perdita e la resilienza. Dondo, un giovane surfista, rifiuta di accettare la morte del padre, disperso in mare da oltre un anno. Il suo percorso di accettazione si intreccia con quello di Sas, una compagna di scuola intelligente e provocatoria. Insieme, i due giovani cercano di trovare il loro posto nella comunità rurale, tra onde, credenze tradizionali e nuove scoperte. Barrington ci regala una storia di amicizia e speranza in uno scenario naturale suggestivo. Infine, TUESDAY, di Daina Oniunas-Pusić (Usa e Regno Unito – distribuzione internazionale Sony Pictures Releasing), distribuito da Sony Pictures Releasing, tratta il tema del confronto con la morte in modo originale e spiazzante. Quando la Morte, sotto forma di un pappagallo, arriva per prendere Tuesday, un’adolescente malata terminale, tra loro si crea un legame inaspettato. Questo rapporto induce la Morte a concedere più tempo alla ragazza, affinché possa dire addio a sua madre. La pellicola mescola elementi fantastici con emozioni reali, offrendo una riflessione profonda sulla vita e sull’importanza dei legami affettivi.

 

GENERATOR +18 (dai 18 anni in su)

E ancora alla sezione Generator +18 si aggiungono tre opere prime che raccontano storie di lotte personali, dinamiche familiari, aspettative sociali e sfide economiche. Con una narrativa potente e personaggi complessi, queste opere prime offrono spunti di riflessione su temi universali e attuali. In GOOD ONE, diretto da India Donaldson (Usa – distribuzione internazionale Visit Film), la diciassettenne Sam parte per un viaggio di tre giorni con lo zaino in spalla attraverso le Catskills, accompagnata da suo padre Chris e dal suo migliore amico Matt. Quella che doveva essere un’esperienza memorabile per rafforzare il legame padre-figlia si trasforma rapidamente in una prova di pazienza per Sam, a causa dei continui litigi tra Chris e Matt, che riportano alla luce vecchie controversie. Sam, nel tentativo di mediare, si trova ad affrontare il peso di essere sempre “quella buona”. Le tensioni crescono e i limiti vengono superati, mettendo alla prova la resilienza di Sam e la sua capacità di gestire le complesse dinamiche familiari. Il viaggio non è solo fisico ma anche emotivo, esplorando il rapporto familiare, il conflitto intergenerazionale e la ricerca di identità personale in un contesto di aspettative sociali che spesso soffocano l’individualità. Dalla natura selvaggia delle Catskills ci spostiamo in Georgia con PANOPTICON, diretto da George Sikharulidze (Georgia, Italia, Francia, Romania – produzione italiana e festival contact Ombre Rosse Film Production), dove il diciannovenne Sandro affronta una profonda crisi esistenziale quando suo padre David decide di diventare monaco. Con una madre che lavora illegalmente all’estero e una nonna troppo anziana per sostituire un genitore, Sandro è praticamente lasciato solo. La decisione del padre, vista come un atto nobile nella profondamente religiosa Georgia post-sovietica, costringe Sandro a rivolgersi alla religione per cercare un senso di appartenenza e sicurezza. Tuttavia, questa nuova dedizione lo opprime, facendolo sentire costantemente osservato e giudicato da una sorveglianza spirituale invisibile. In un contesto di rigida devozione spirituale, Sandro lotta per trovare il suo posto nel mondo, esplorando i temi della fede, dell’isolamento e del peso delle aspettative religiose e familiari. Infine, BOCA CHICA, di Gabriella A. Moses (Repubblica Domenica – distribuzione internazionale Outsider Pictures, festival contact Selene Films) segue la storia di Desi, una ragazzina di dodici anni che sogna di diventare una cantante famosa. Tra il lavoro nel ristorante di famiglia e la minaccia della prostituzione minorile in città, Desi inizia a comprendere la dura realtà che la circonda. La scomparsa della sua amica Luz, coinvolta in un mondo oscuro, costringe Desi a confrontarsi con i pericoli e le difficoltà della sua comunità. Il ritorno del fratello maggiore Fran, presunto musicista di successo a New York, accende una speranza nei sogni di Desi, che vede in lui una possibile via di fuga dal suo destino. Il film affronta temi come la disillusione, i segreti familiari e la lotta per un futuro migliore, offrendo un ritratto realistico delle difficoltà affrontate dai giovani in contesti socio-economici svantaggiati.

 

GEX DOC (sezione dedicata a docenti, genitori e filmgoers)

Alla sezione Gex Doc si aggiungono tre opere prime che esplorano temi di conflitto, tradizione, relazioni e crescita personale. Con stili narrativi distinti e potenti, queste opere prime promettono di lasciare un segno significativo nello spettatore. È realizzato da un collettivo israelo-palestinese NO OTHER LAND, diretto da un collettivo formato da Basel Adra, Hamdan Ballal, Yuval Abraham e Rachel Szor (Palestina/Norvegia – distribuito in Italia da Wanted Cinema, distribuzione internazionale Autlook Filmsales) e mostra la distruzione di Masafer Yatta, una comunità nel West Bank della Palestina occupata, da parte dei soldati israeliani. È un documentario che racconta la nascita di un’alleanza tra l’attivista palestinese Basel e il giornalista israeliano Yuval. Attraverso questa collaborazione, l’opera esplora temi di resistenza, solidarietà e la complessità delle relazioni umane in un contesto di conflitto e occupazione. NIGHTS GONE BY, diretto da Alberto Martín Menacho (Svizzera/Spagna – produzione e festival contact Lomotion) è un documentario coming age che racconta la vita di quattro giovani provenienti da un piccolo villaggio del sud della Spagna, dove la modernità convive con antiche tradizioni. L’opera offre uno sguardo intimo sulla vita rurale e sulle tradizioni che resistono al passare del tempo. Attraverso le esperienze dei protagonisti, ci vengono mostrati i cambiamenti sociali e culturali, mettendo in luce: dubbi, paure, contraddizioni e speranze di chi attraversa il bivio tra il passato e il futuro, tra il restare o andare via. Chiude WITH YOU, WITH YOU AND WITHOUT ME, diretto da Amaya Villar Navascués (Spagna – distribuzione internazionale Impronta Films). Una lettera d’amore audiovisiva ai futuri figli aiuta la regista a esplorare in profondità le sue scelte di vita. L’opera diventa una potente risorsa per guarire vecchie ferite, per comprendere l’empowerment e il doloroso apprendimento di come dovrebbe essere una relazione per funzionare. Una dichiarazione toccante e intima, realizzata magistralmente con una varietà di tecniche che utilizzano animazioni e video personali.

PARENTAL EXPERIENCE

Per Giffoni le famiglie sono il bene più prezioso. Parental Experience nasce proprio con questo obiettivo: dedicare una sezione a tutti quei genitori che vogliono sentirsi parte attiva del Festival. Tra i titoli in concorso: 154 (Italia) di Andrea Sbarbaro e Riccardo Copreni, dove un maestro d’asilo è incaricato di educare un prototipo avanzato di intelligenza artificiale, trattandolo come se fosse un bambino. Questo tema di educazione e scoperta si ritrova anche in 7 TIMES (Svizzera), di Christine Wiederkehr, dove il giovane Elio, dopo aver incontrato l’amante segreta del suo tutore, si trova a dover affrontare e rivelare i propri sentimenti nascosti. La tematica dell’amicizia e della ricerca di nuovi stimoli emerge in AKUFENI (Italia) diretto da Lorenza Longhi e Stefano Pavolini, dove quattro amici anziani, annoiati e depressi, decidono di esibirsi in un festival per gruppi rock emergenti, riscoprendo così una nuova passione. Parallelamente, in AMANDA, YOU LIED (Spagna) di Eva Libertad e Nuria Muñoz, Amanda e Virgi, due amiche inseparabili, vedono le loro vite cambiare drasticamente dopo l’incontro con un uomo nella torrida campagna estiva. La responsabilità familiare è centrale in AND NEXT YEAR, WHEN SPRING (Iran), di Saeid Asadi e Mehdi Boroumand, dove una ragazza, il cui padre viene arrestato il giorno prima di un importante test scolastico, vaga nel villaggio in cerca di qualcuno che si prenda cura del fratellino per poter partecipare al test. La determinazione e la lotta personale sono evidenti anche in BURUL (Kyrgyzstan) di Adilet Karzhoev, dove una studentessa delle scuole superiori rurali, interessata al wrestling, deve affrontare le restrizioni imposte dal padre e dall’allenatore. La resilienza e la ricostruzione di una vita distrutta sono al centro di FATMA (Svezia) diretto da Sebastian Ringler, dove Fatma, una madre single, e suo figlio Khaled cercano di superare il trauma di un passato di violenza domestica. La ricerca di un’identità diversa è esplorata in FINDING JIA (Australia) di Alice Yang, attraverso la storia di Mei, una bambina immigrata di 8 anni che sogna una vita simile a quella che vede in TV. Il desiderio di partecipazione e la scoperta di segreti familiari emergono in IGNOTI (Italia) di Giuseppe Brigante, dove Zena e suo figlio Maurizio seguono un quiz show televisivo, ma quando Zena esprime il desiderio di partecipare, Maurizio cerca di dissuaderla per proteggere un segreto. Le dinamiche familiari e i conflitti interni sono al centro di MANMADE (Regno Unito), di Plum Stupple-Harris, dove due fratelli affrontano le conseguenze della rigida educazione paterna durante il funerale del padre. La disarmonia familiare e le situazioni complesse sono trattate con un tocco di ironia in MAYBE ELEPHANTS (Canada) di Torill Kove, che racconta le vicende di tre figlie adolescenti ribelli, una madre irrequieta e un padre in difficoltà, il tutto ambientato a Nairobi. La forza e la resilienza di una donna di fronte agli ostacoli della vita sono il fulcro di STIGMA (Spagna) di Aida Argüelles, che narra la storia di una combattente capace di sconfiggere i propri demoni. Il percorso di auto-scoperta è il tema di TWO BEATS (Italia) di Marino Guarnieri, dove Matilde, una giovane pittrice in crisi, si trasferisce in una vecchia soffitta per ritrovare se stessa attraverso i suoi dipinti. Infine, US AGAINST THE NIGHT (Italia) di Stefano Moscone, conclude la rassegna con la storia di Luna, una bambina che, durante un’eclissi interminabile, cerca di riunire i suoi genitori, trovando forza in un incontro fortuito con una misteriosa donna.